Una legge contro gli influencer

In Cina è da poco passata una legge che prevede per gli influencer il possesso di una laurea per potersi esprimere su vari temi, quali salute, politica e finanza. Lo scopo è palese, serve a limitare la maggior parte delle voci scomode al regime locale con la solita balla della lotta alle fake news. 

Sono sicuro che molti ne auspicano l'introduzione anche in Italia ma lasciate che vi dica una cosa. 

La libertà di parola è una follia e viene osteggiata in ogni modo possibile nel nostro Paese, questo concetto non può essere enunciato brutalmente perché sarebbe inaccettabile per il pubblico da casa ma è così e da tanti anni ormai. 

Penso, per esempio, ai rappresentanti della scienza corrotta che possono ciarlare di rimedi, malattie e di elisir tossici per mantenersi in salute e chiunque non la pensi come loro è un pazzo o un ciarlatano, poco importa che sia un cittadino comune o un loro pari. 

Si è liberi di esprimersi solo se si concorda con la scienza ufficiale o con la versione che i media ti forniscono di una determinata vicenda, al di fuori di questo raggio d'azione il tuo pensiero viene ridicolizzato e una massa informe della peggior plebaglia sarà pronta a sguinzagliarsi contro di te. 

Questa è la libertà che abbiamo tanto a cuore, la ripetizione costante e ininterrotta di una sequela di idiozie propagandate dal regime democratico. 

La censura vera e propria dovrebbe applicarsi solo ai contenuti oggettivamente illegali e a chi commette illeciti ma stranamente truffatori e simili prosperano online. 

Quel che si vuole sradicare, invece, è una visione diversa del mondo contrastante con quella ufficiale. Ogni giorno, come chiunque, mi imbatto in migliaia di contenuti e alcuni li apprezzo molto. 

Lasciatevi trasportare dall'influencer che vi intrattiene montando video divertenti o anche da chi fa video istruttivi in cui avete modo di imparare nuovi esercizi per stare in forma o interessanti combinazioni alimentari da provare, magari persino applicazioni utili che si dovrebbero conoscere. Molti sono professionisti laureati, altri magari no ma in fondo poco male: la parola d'ordine è provare, mettere in pratica e imparare. 

Una persona saggia dovrebbe essere sempre aperta alla conoscenza, a lasciarsi "influenzare" e mettere tutto in discussione. Non è una passeggiata, certo e talvolta si paga cara perché l'esperienza frutto della conoscenza, in certi casi, si connota negativamente ma pure quella è utile.

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